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INCROCIO BRUNI 54
Disponibile
INCROCIO BRUNI 54
Un vitigno da riscoprire · Tre interpretazioni delle Marche
Un vitigno nato dall'incontro tra Verdicchio e Sauvignon. Due cantine marchigiane. Tre interpretazioni capaci di raccontare la straordinaria personalità di un'uva quasi dimenticata.
Questa box nasce per far conoscere e valorizzare l'Incrocio Bruni 54, uno dei vitigni più particolari e meno conosciuti del patrimonio vitivinicolo marchigiano.
Una varietà che racchiude due anime: la struttura, la freschezza e la capacità evolutiva del Verdicchio, unite all'eleganza aromatica e alla finezza del Sauvignon.
La selezione comprende tre vini:
Tenuta Santi Giacomo e Filippo “Bellantonio” · Tenuta Santi Giacomo e Filippo “Bellantonio Elevato in Anfora” · Podere Santa Lucia “Incrocio Bruni 54”
Tre bottiglie che permettono di scoprire lo stesso vitigno attraverso territori, interpretazioni e percorsi di affinamento differenti.
Un viaggio che parte dalle colline del Montefeltro, nel territorio di Urbino, e arriva a Monte San Vito, nell'entroterra della provincia di Ancona.
INCROCIO BRUNI 54: LA STORIA DI UN VITIGNO MARCHIGIANO
La storia dell'Incrocio Bruni 54 comincia nel 1936, grazie al lavoro del professor Bruno Bruni, ampelografo marchigiano impegnato nello studio e nella valorizzazione delle varietà viticole.
Il suo obiettivo era creare un nuovo vitigno capace di unire due caratteristiche complementari: la struttura e la freschezza del Verdicchio con la componente aromatica del Sauvignon.
Attraverso un incrocio ottenuto mediante impollinazione, nacque così l'Incrocio Bruni 54.
Il numero 54 identifica la selezione ottenuta durante il lavoro sperimentale del professore, destinata a diventare una delle varietà più curiose della viticoltura marchigiana.
Il risultato fu un'uva a bacca bianca capace di esprimere profumi floreali, note agrumate ed erbacee, freschezza, sapidità e una struttura sorprendente.
Nonostante le sue qualità, nei decenni successivi il vitigno venne progressivamente abbandonato, rischiando di scomparire quasi completamente dai vigneti regionali.
Soltanto grazie alla volontà di alcuni produttori marchigiani, che hanno scelto di recuperarlo e valorizzarlo, l'Incrocio Bruni 54 è tornato a trovare spazio nei vigneti e nelle cantine.
Oggi rappresenta una delle espressioni più originali della biodiversità vitivinicola delle Marche.
DUE CANTINE, DUE TERRITORI
La particolarità di questa box è la possibilità di confrontare due aziende che hanno scelto di investire nella riscoperta dello stesso vitigno.
TENUTA SANTI GIACOMO E FILIPPO
Nel cuore del Montefeltro, sulle colline di Urbino, Tenuta Santi Giacomo e Filippo è una realtà che unisce storia, agricoltura e valorizzazione del territorio.
La proprietà si sviluppa all'interno dell'Oasi Faunistica La Badia, lungo il corso del fiume Foglia, in un ambiente caratterizzato da una ricca biodiversità.
La famiglia Bruscoli ha recuperato un antico borgo rurale del Settecento, dando vita a un progetto che comprende ospitalità, ristorazione e produzione agricola.
L'intera attività agricola è condotta secondo i principi dell'agricoltura biologica certificata dal 1997, con particolare attenzione alla conservazione della fertilità dei terreni e al rispetto dell'ambiente.
In questo contesto nasce il progetto vitivinicolo, dedicato anche alla valorizzazione di varietà storiche e meno conosciute, tra cui proprio l'Incrocio Bruni 54.
Il vino simbolo di questo percorso è Bellantonio, dedicato al nonno Antonio, figura centrale nella storia familiare e fonte di ispirazione per il progetto aziendale.
PODERE SANTA LUCIA
A Monte San Vito, sulle colline della provincia di Ancona, nasce nel 2005 Podere Santa Lucia.
L'azienda si sviluppa su una proprietà di circa 13 ettari, di cui 10 dedicati alla viticoltura, nel territorio storicamente legato alla produzione della Lacrima di Morro d'Alba.
La filosofia aziendale è orientata alla valorizzazione delle varietà locali e al recupero di vitigni che rischiavano di andare perduti.
Accanto al Verdicchio e alla Lacrima, Podere Santa Lucia ha scelto di dedicare uno dei propri vigneti proprio all'Incrocio Bruni 54.
La produzione nasce esclusivamente da uve aziendali, lavorate nella cantina situata al centro della proprietà.
Un progetto che mette al centro territorio, biodiversità e rispetto dell'identità varietale, attraverso vinificazioni attente e un utilizzo mirato dell'acciaio.
DALLA VIGNA ALLA CANTINA
L'Incrocio Bruni 54 è un vitigno particolarmente interessante per la capacità di combinare caratteristiche generalmente associate a varietà differenti.
Dal Sauvignon eredita una componente aromatica riconoscibile, con richiami agli agrumi, ai fiori e alle erbe aromatiche.
Dal Verdicchio deriva una struttura capace di sostenere il vino nel tempo, accompagnata da freschezza e sapidità.
Il lavoro in vigna è fondamentale per raggiungere il giusto equilibrio tra maturazione delle uve e conservazione dell'acidità.
Le scelte effettuate successivamente in cantina possono modificare sensibilmente il risultato finale.
Fermentazione in acciaio, permanenza sulle fecce fini e affinamento in anfora permettono infatti di interpretare lo stesso vitigno attraverso espressioni differenti.
Ed è proprio questo il filo conduttore della nostra selezione.
I TRE VINI
TENUTA SANTI GIACOMO E FILIPPO – BELLANTONIO
Marche IGT Bianco · Biologico
100% Incrocio Bruni 54
Bellantonio rappresenta l'interpretazione dell'Incrocio Bruni 54 secondo Tenuta Santi Giacomo e Filippo.
Le uve provengono dai vigneti biologici aziendali, situati nel territorio di Urbino, all'interno dell'Oasi Faunistica La Badia.
Il nome è un omaggio al nonno Antonio, figura alla quale la famiglia ha voluto dedicare uno dei vini più rappresentativi della propria produzione.
La vinificazione e il successivo affinamento avvengono in acciaio inox, scelta che permette di preservare l'identità aromatica del vitigno, evitando l'intervento del legno.
Il risultato è un bianco che mette in evidenza la componente floreale e agrumata dell'Incrocio Bruni, sostenuta da freschezza e mineralità.
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino tenue e brillante.
Al naso emergono profumi di camomilla, limone e fiori bianchi, accompagnati da delicate sfumature minerali.
Al palato la freschezza e la sapidità incontrano una piacevole morbidezza, dando vita a un sorso equilibrato, persistente e particolarmente gastronomico.
Un vino ideale per accompagnare antipasti, crudi di pesce, primi piatti mediterranei, pesce al forno e formaggi freschi.
TENUTA SANTI GIACOMO E FILIPPO – BELLANTONIO ELEVATO IN ANFORA
Marche IGT Bianco · Biologico
100% Incrocio Bruni 54
Con Bellantonio Elevato in Anfora entriamo in una dimensione differente dello stesso vitigno.
La Tenuta ha scelto di dedicare una produzione separata all'Incrocio Bruni 54, sperimentando un percorso di maturazione alternativo rispetto alla versione tradizionale in acciaio.
L'idea nasce dalla volontà di comprendere fino a dove potesse arrivare questo vitigno, accompagnandolo attraverso un lungo affinamento in anfora.
L'anfora rappresenta uno dei contenitori più antichi utilizzati nella storia della vinificazione.
A differenza del legno, non apporta direttamente aromi tostati o vanigliati, permettendo al vino di sviluppare una propria complessità senza essere caratterizzato dalle note tipiche della barrique.
L'affinamento prolungato contribuisce all'evoluzione della struttura e del profilo aromatico, dando vita a un vino capace di esprimere una personalità differente rispetto alla versione in acciaio.
È soprattutto attraverso il confronto diretto tra le due etichette che emerge il senso di questo progetto.
Stesso vitigno, stessa azienda, ma un differente percorso di maturazione.
Bellantonio Elevato in Anfora è un vino da degustare con attenzione, lasciandogli il tempo di aprirsi nel calice.
La sua struttura lo rende particolarmente interessante in abbinamento a primi piatti elaborati, carni bianche, pesce strutturato e formaggi di media stagionatura.
Un'interpretazione dell'Incrocio Bruni 54 dedicata a chi ama i bianchi complessi e desidera scoprire quanto il contenitore e il tempo possano incidere sull'identità di un vino.
PODERE SANTA LUCIA – INCROCIO BRUNI 54
Marche IGT Bianco · Biologico
100% Incrocio Bruni 54
Con Podere Santa Lucia ci spostiamo sulle colline di Monte San Vito, nella provincia di Ancona.
Qui l'Incrocio Bruni 54 nasce da un vigneto di circa un ettaro, caratterizzato da esposizione nord e terreni argilloso-sabbiosi.
La scelta di un'esposizione meno direttamente soleggiata contribuisce a preservare la freschezza delle uve, elemento particolarmente importante per una varietà che unisce componente aromatica e struttura.
La produzione è volutamente contenuta, con una resa di circa 60 quintali per ettaro.
La vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano, generalmente all'inizio di settembre.
In cantina la fermentazione avviene con lieviti indigeni, in vasche di acciaio a temperatura controllata tra 16 e 18 °C.
Una scelta che permette di accompagnare la fermentazione valorizzando il patrimonio aromatico delle uve.
Terminata questa fase, il vino rimane per circa 10 mesi in acciaio a contatto con i propri lieviti di fermentazione.
La permanenza sulle fecce fini contribuisce ad aumentare struttura, volume e complessità gustativa, mantenendo intatta la freschezza del vitigno.
Seguono ulteriori 2 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino brillante.
Il profilo aromatico è intenso e floreale, con note di pompelmo e bosso, che richiamano la componente più caratteristica del Sauvignon.
Al palato è fresco e morbido, con una buona struttura e un equilibrio capace di sostenere la persistenza del sorso.
Un vino particolarmente interessante in abbinamento ad antipasti, primi piatti leggermente speziati, carni bianche e preparazioni a base di pesce.
PERCHÉ DEGUSTARLI INSIEME?
Questa box permette di scoprire l'Incrocio Bruni 54 attraverso due chiavi di lettura.
La prima è rappresentata dal territorio.
Il Montefeltro e le colline di Monte San Vito offrono condizioni differenti per la coltivazione dello stesso vitigno.
Cambiano il microclima, l'esposizione, le caratteristiche dei suoli e le scelte agronomiche dei produttori.
La seconda è rappresentata dal metodo produttivo.
Bellantonio permette di conoscere l'interpretazione in acciaio di Tenuta Santi Giacomo e Filippo.
Bellantonio Elevato in Anfora mostra come un differente contenitore e un lungo affinamento possano modificare l'evoluzione dello stesso vino.
L'Incrocio Bruni 54 di Podere Santa Lucia completa il percorso attraverso una vinificazione con lieviti indigeni e una prolungata permanenza sulle fecce fini.
Tre interpretazioni che permettono di comprendere quanto territorio, vinificazione e tempo possano incidere sul carattere di un vino.
È questo il fascino della degustazione comparativa: riconoscere ciò che rimane costante e scoprire tutto quello che può cambiare.
LA BOX CONTIENE
1 bottiglia · Tenuta Santi Giacomo e Filippo “Bellantonio” Marche IGT Bianco · 0,75 L
1 bottiglia · Tenuta Santi Giacomo e Filippo “Bellantonio Elevato in Anfora” Marche IGT Bianco · 0,75 L
1 bottiglia · Podere Santa Lucia “Incrocio Bruni 54” Marche IGT Bianco · 0,75 L
Totale: 3 bottiglie da 0,75 L
Una box dedicata agli appassionati dei vitigni meno conosciuti, a chi ama i vini bianchi di carattere e a chi desidera scoprire una delle storie più affascinanti della viticoltura marchigiana.
Tre vini. Due cantine. Un vitigno nato nelle Marche e tornato a raccontare la propria storia.










